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Il "Belvedere" e la statua di Cristo Redentore .



Il  “Belvedere” è un vasto spiazzale sulla cima della roccia dove, fino ad alcuni anni or sono c’erano sedili di fabbrica con spalliera sormontata da una Croce.
Dopo aver ammirato l’Eremo, qui ci si ferma a contemplare la natura della sterminata Campania felice. Essa appare come una sconfinata valle circondata da una catena di monti ricoperti di boschi, oliveti, castagneti.
A distanza abbastanza considerevole si scorge il Sacro Eremo di S. Salvatore, i Camaldoli di Napoli, alle cui falde sembra quasi adagiata la celebre certosa di S. Martino, a fianco il Castello di S. Elmo e, più giù, la bella città di Napoli.
Verso sud si scorge l’alta cima dell’isola di Ischia e più vicino a noi, il Vesuvio a cui si appoggia il Monte Somma. Si possono scoprire i celebri Santuari della Madonna dell’Arco, di S. Maria del Pozzo e S. Giuseppe.

Verso il lato orientale: Ottaviano, Boscotrecase, Boscoreale, Gragnano, Scafati, S. Gennaro, Palma Campania.

Più lontano, il golfo di Castellammare, in lontananza Capri con le tre punte.
A destra le città di Maddaloni, Caserta, S.M. Capuavetere; sotto, la collina pittoresca di Castel Cicala con gli avanzi del castello baronale; in basso l’antichissima città di Nola, Cimitile, Camposano, Casamarciano, Cicciano. A mezzogiorno, S. Paolo Belsito, Livardi e Liveri. In direzione di Nola, verso Napoli, Saviano, Marigliano.

Nel 1968 P. Arturo pose al centro dell’emiciclo una piccola statua del S. Cuore in cemento, come ricordo del 25° di fondazione della Piccola Opera della Redenzione; sotto la scritta: “Cuore Sacratissimo di Gesù, fornace ardente di carità, donaci la pace - a ricordo del XXV di fondazione della Piccola Opera della Redenzione - 1943-1968”.

 


La statua, a causa del terremoto e delle intemperie, era in condizioni pietose.

Da tempo il Fondatore pensava di erigere un nuovo monumento in quel luogo ricco di ricordi e di meditazione. L’Anno Santo del 2000 ha fatto maturare e realizzare questo sogno: il 25 novembre venne deposta una statua monumentale di Cristo Redentore. Il Vescovo di Nola S.E. Mons. B. Depalma la benedisse. E una scultura in vetroresina di color bianco realizzata dalla Domus Dei Sud di Albano Laziale (Roma). Ha un’altezza di m. 4,50 e l’apertura delle braccia è di m. 2,50. Dalla pianura si può ammirare di giorno per la sua mole, di notte risplende per la sua luminosità.

“Gesù Cristo unico Salvatore del mondo, ieri, oggi e sempre” (Eb 13,8).

Ecco la lapide ricordo:

D.O.M.
Qui nell’incanto della natura
santificata dagli eremiti camaldolesi
germinò alla luce dello spirito
la Piccola Opera della Redenzione
nel cuore di P. Arturo D’Onofrio
Oggi Cristo Redentore del mondo vi pone il suo trono
guardando l’immensa distesa dove pulsa la vita dei figli di Dio
L’arcivescovo Beniamino Depalma successore di S. Paolino
tra l’esultanza dei figli
della Vergine Consolatrice del Carpine
Benedice questo monumento di fede
consacra a Dio la Chiesa di Nola
ricorda l’evento del grande giubileo 25 novembre 2000.



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- Eremo dei Camaldoli di Visciano (Na)
ITALIA
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